Nei dintorni del Lago Trasimeno

Città della Pieve:

Cattedrale dei Santi Gervasio e Protasio, Città della Pieve
Piazza Plebiscito, 11, 06062 Città della Pieve PG
  1. Perugino, Battesimo di Cristo, post 1490, olio su tavola, 160 x 210 cm, Cattedrale dei Santi Gervasio e Protasio, Città della Pieve

Il tema del dipinto, rappresentato in maniera armoniosa e simmetrica nella sua composizione, è il Battesimo di Cristo ad opera di San Giovanni presso le acque del fiume Giordano: i due protagonisti si trovano in posizione centrale, in primo piano, affiancati da due Angeli in posizione leggermente arretrata e, in alto, la colomba dello Spirito Santo. Il paesaggio, crepuscolare, si apre su un centro urbano in lontananza ed è caratterizzato da una vegetazione fatta da alberi stilizzati.

Ritenuto un lavoro di bottega, dopo i restauri è stato attribuito al maestro Perugino.

  1. Perugino, Madonna con Bambino e i santi Gervasio, Pietro, Paolo e Protasio, 1514, olio su tavola, 240 x 220 cm, Duomo, Città della Pieve.

La Pala è collocata nella parte centrale dell’abside della Cattedrale ma in origine destinata all’altare maggiore per volontà del priore del capitolo dei canonici, Marchisino di Cristoforo Manni.

Nell’opera, la Madonna in gloria, entro una mandorla di luce circondata da cherubini e angeli, tiene in braccio Gesù Bambino, che con la mano alzata in segno di benedizione guarda in basso: è rivolto alle figure collocate su un pavimento geometrico in prospettiva, due delle quali, i santi dedicatari del Duomo, reggono gli stendardi rossi col simbolo della città, dunque la benedizione riguarda la comunità intera.

I Ss. Gervasio e Protasio sono due giovani fratelli provenienti da Milano e di origine antichissima, forse vissuti e martirizzati sotto l’Impero di Nerone, scelti come patroni di Città della Pieve.

L’opera è firmata e datata da Perugino nella parte inferiore, al centro del parapetto.

Oratorio di Santa Maria dei Bianchi
Via Pietro Vannucci, 40, 06062 Città della Pieve PG
Perugino, Adorazione dei magi, 1507, affresco, 700 x 650 cm, Città della Pieve, Oratorio di Santa Maria dei Bianchi

I Bianchi, così chiamati per il colore della veste, erano i Disciplinati della Vergine. Nel 1504, il sindaco della confraternita incarica Perugino per un dipinto da eseguirsi nella parete d’altare dell’oratorio.

Il grande affresco, totalmente autografo, rappresenta l’omaggio dei Re magi al neonato Gesù Bambino, che in braccio alla Madre si trova al centro della composizione; ai lati, i re e la folla adorante, disposta su due cortei speculari e ordinati. Lo sfondo è caratterizzato da un paesaggio collinare che si apre su un laghetto, forse una suggestione del vicino Lago Trasimeno.

 

Chiesa di Santa Maria dei Servi
Via Beato Giacomo Villa, 5, 06062 Città della Pieve PG
Perugino, Deposizione dalla Croce e Compianto su Cristo morto, 1517, Città della Pieve, affreschi, 890 x 417 cm e 760 x 393 cm, chiesa di Santa Maria dei Servi

I due monumentali affreschi con la Deposizione di Cristo e il Compianto sono stati commissionati a Perugino dalla Compagnia della Stella, che era solita riunirsi nel luogo di culto. Le due opere, entrambe nel tema della Passione di Gesù, sono state ultimate nel 1517.

La Deposizione è giunta a noi integra, salvo le figure di Gesù e Nicodemo, andate distrutte a seguito dell’edificazione di una cantoria; nella parte alta, Gesù viene liberato dalla croce grazie ai santi che lo raggiungono per mezzo di due scalette, sotto lo sguardo addolorato delle Pie Donne a sinistra, alcune delle quali soccorrono la Vergine affranta, mentre dall’altro lato si trovano santi e apostoli in preghiera. Il paesaggio sullo sfondo, verdeggiante, richiama le colline umbre.

Il Compianto, sulla parete di facciata, è invece molto lacunoso, si riconoscono infatti sottoforma di lacerto il Padre Eterno, entro una mandorla di luce circondata dagli angeli e, in basso, due figure di dolenti a sinistra di una nicchia che in origine ospitava una statua di Cristo morto in grembo alla Madonna.

 

Casa natale di Pietro Vannucci detto “Perugino”
Piazza Plebiscito, 06062 Città della Pieve PG

L’edificio reca, all’esterno, un targa moderna in cui viene riportato che nel medesimo luogo si trovava la casa paterna di Cristoforo di Pietro Vannucci, padre del Divin Pittore; si suppone, quindi, che Perugino abbia visto la luce per la prima volta proprio qui.

PanicaleChiesa di San Sebastiano

Via Belvedere, 10, 06064 Panicale PG
Perugino, Martirio di San Sebastiano, 1505, affresco, 469 x 471 cm, Panicale, chiesa di San Sebastiano

Nell’opera è rappresentato San Sebastiano durante il martirio, ad opera dei militari di Diocleziano mediante delle frecce; il santo è considerato il protettore dalle epidemie, che anticamente si credeva fossero portate da frecce infette e Panicale, infatti, aveva da poco subito un’ondata di peste.

La composizione della scena è elegante e prospettica: San Sebastiano, legato a una colonna, divide perfettamente a metà la terza arcata del loggiato alle sue spalle, che apre su un paesaggio in cui la suggestiva citazione del Lago Trasimeno sembra essere plausibile, data la posizione geografica del borgo in cui si trova ad operare. Dal timpano della loggia, emerge Dio, col Globo in mano mentre, disposti in un pavimento geometrico, dei dinamici soldati scagliano le loro frecce.

 

 

Fontignano – Chiesa dell’Annunziata

Via Arezzo, 12, 06132 Fontignano PG
Perugino, Madonna col Bambino, 1522, affresco, 67,5 x 135 cm, Fontignano (PG), chiesa dell’Annunziata

I dipinti eseguiti da Perugino a Fontignano sono gli ultimi realizzati durante la sua vita, poiché egli, ormai anziano, viene colto dalla peste proprio mentre si trova a lavorare nel borgo, dove viene infatti seppellito.

Questa Madonna in trono riflette lo stile del pittore a fine carriera, con i colori chiari e trasparenti e l’utilizzo dello stesso cartone della chiesa di Santa Maria Maggiore a Spello; purtroppo, il cattivo stato di conservazione complessivo non permette ulteriori riflessioni.