Assunzione della Vergine – Corciano

Il 18 dicembre 1512 Pietro “de Castro Plebis” stipula un contratto con il procuratore della chiesa di Santa Maria, Antonio di Cristoforo Ciacci e il rappresentante della comunità di Corciano Luca di Matteo Baroni, per una Pala da realizzarsi, a seguito di un lascito testamentario nel 1509, nell’ottica delle migliorie apportate all’intero luogo di culto.

Nell’opera, la Madonna è assunta in Cielo entro una mandorla luminosa, circondata da cherubini e angeli musicanti; sotto di lei, gli apostoli increduli sono investiti della sua luce e congiungono le mani in atteggiamento di preghiera. La composizione si ispira a quelle già rappresentate dal pittore presso la chiesa fiorentina della Santissima Annunziata e nel Duomo di Napoli e viene apprezzata dai corcianesi, che non tardano a saldare le tre rate della somma pattuita di 100 fiorini.

Le due tavolette di predella, con l’Annunciazione e la Natività, sono probabilmente eseguite dalla bottega.

L’opera si trova nella Chiesa di Santa Maria Assunta a Corciano.

 
 
Perugino, Assunzione della Vergine, 1512 circa, tempera su tavola, 226 x 146 cm (31 x 78 cm le due predelle), Corciano, Parrocchiale di Santa Maria Assunta.